Castello del Roccolo di Busca

Project Info

Project Description

Il Castello del Roccolo di Busca rappresenta, per il Saluzzese, la piu’ significativa espressione del revival neo-medievale promosso dalla corte sabauda di Carlo Alberto in tutto il Piemonte, al fine di rievocare un passato glorioso e di riproporre i valori e i fondamenti del potere regale.
Immerso nel verde delle colline alle spalle di Busca, il Castello del Roccolo  stato edificato tra il 1831 e il 1860 in stile neogotico, per volere e su progetto del Marchese Roberto Tapparelli d’Azeglio, con l’aiuto dell’architetto Barnaba Panizza e del Conte Guglielmo Moffa di Lisio.
Il nome deriva dai ÒroccoliÓ, luoghi in cui venivano tese le reti utilizzate nella caccia degli uccelli. Si tratta di un complesso di stabili plasmati secondo il neonato gusto romantico in un armonioso insieme di decorazioni floreali, archi moreschi, merli ghibellini, rosoni, bifore e trifore, affreschi con vedute paesaggistiche.
L’Associazione Culturale Marcovaldo, che ha avuto il bene in comodato d’uso e che gestisce tutte le attivita’ che vi si svolgono, ha individuato nella funzione di sede espositiva la destinazione piu’ consona all’edificio. A margine degli spazi espositivi sono stati quindi ricavati servizi di accoglienza per il pubblico (bookshop/boutique), un atrio/ingresso, alcune zone di disimpegno per la sosta ed il relax dei visitatori, i servizi igienici.
Il Parco del Castello del Roccolo costituisce un unicum all’interno del vasto panorama dei giardini storici del Piemonte. Esso e’ il prodotto del gusto raffinato ed eclettico di Roberto D’Azeglio e di Costanza Alfieri che, dal 1831 al 1860, ne seguirono passo dopo passo la realizzazione. Ha dimensioni ragguardevoli (500.000 mq) che lo collocano al secondo posto nella provincia di Cuneo dopo quello del Castello di Racconigi. Si tratta di un tipico parco romantico, dove i giochi d’acqua creati dalle cascatelle si alternano a laghi e ruscelli, gli spazi boschivi affiancano vaste aree libere, i percorsi si allontanano e si intersecano, creando un insieme scenografico, ricco di angoli suggestivi e di vedute sorprendenti.
I lavori eseguiti hanno riguardato in particolare la parte superiore del parco, alle spalle del castello, e hanno consentito il recupero dei settori piu’ interessanti dell’intero complesso: il sistema di specchi e corsi d’acqua, l’area compresa tra il castello e il laghetto superiore, il tracciato dei sentieri di comunicazione, il porticato d’ingresso alla cappella sul retro del castello. E’ stata inoltre realizzata una nuova segnaletica per orientare i visitatori all’interno del parco ed e’ stata collocata all’ingresso una nuova biglietteria che funge anche da punto informativo.

La serra. La vocazione scenografica dell’impianto del parco e’ resa ancor piu’ evidente dalle caratteristiche monumentali dell’edificio delle Serre. Si tratta di un ampio corpo di fabbrica dalla fronte imponente, affacciata sulla pianura di Busca, con lesene e cornici di fattura classica e un ampio spazio interno caratterizzato da una successione di volte a sesto ribassato. Il tetto delle Serre costituisce un’ampia terrazza panoramica che amplia il gradone superiore, sul quale si affaccia una splendida fontana marmorea in stile rinascimentale, inserita in una specie di scenae frons ad archi monumentali.
Per il recupero si e’ reso necessario rimuovere il manto di copertura in lamiera, compresa la travatura in legno sottostante, al fine di intervenire sulle strutture murarie dell’edificio, che necessitavano di un’opera di consolidamento e, in qualche tratto, di ricostruzione. Allo stesso scopo sono stati rimossi i serramenti, le ringhiere in ghisa, le grandi vetrate poste sulla facciata sud. Le catene in ferro degli arconi di sostegno delle volte del piano terreno della serra, incluse le chiavi di ancoraggio ai muri, sono state asportate. Si e’ provveduto alla posa in opera di nuovi tiranti in ferro in sostituzione di quelli corrosi.