Arco del Ricetto di Peveragno

Arco del Ricetto di Peveragno

 

 

L’Arco del Ricetto rappresenta uno degli ultimi manufatti architettonici della struttura fortilizia della vecchia cinta muraria del comune di Peveragno, di cui si trova traccia negli archivi storici sia dal 1362. Una della ultime specifiche citazioni del ‘Ricetto’ ci perviene dagli scritti riguardanti l’assedio della citta’a’ di Cuneo del 1743, durante il quale questo venne dato alle fiamme.
La struttura si presentava con un portale con spalle in muratura di pietra sormontate da un arco a sesto acuto, un altro arco piu’ interno questa volta a sesto ribassato sopporta il peso dell’apparato murario soprastante sul versante di P.zza Rocco Carboneri, e definisce l’impostazione della volta a botte sulla quale si trova la stanza posta al piano primo. In origine era presente probabilmente una torre, ribassata nel corso dei secoli e non necessariamente posta al di sopra del portale, il tutto inserito attualmente tra due edifici che quasi certamente sono stati costruiti sopra l’originaria cinta muraria.
Sulla base dello stato di fatto si  provveduto a delineare un’ipotesi di intervento strutturale che, partendo dalle fondamenta, giunge fino al consolidamento dei paramenti murari ed al ripristino delle finiture, compreso il restauro degli apparati pittorici.
Il lavoro di restauro ha previsto la messa in sicurezza delle strutture in elevazione fino ad un”altezza di circa ml.5.00 da terra, tramite la cucitura delle crepe verticali con sistemi compatibili con l’ossatura muraria; ovvero con interventi a cuci-scuci (sia in mattoni che in pietrame), con l’applicazione ove possibile di pilature con barre in ferro e barre in carbonio. Lo step successivo ha interessato la risarcitura dell’ossatura muraria della volta interna in mattoni pieni con intervento a cuci-scuci, nonchŽ il ripristino dei conci murari dei due archi e della ripresa dei giunti da effettuarsi con malta di calce idraulica naturale additivata con terre naturali per l’integrazione cromatica. Sono stati inoltre effettuati interventi per il trattamento delle muffe superficiali, l’intervento di scarificatura dei giunti e la successiva integrazione con malte adeguate per il ripristino cromatico.
Infine è stata eseguita un’accurata opera di restauro degli affreschi collocati a sud al di sotto dell’arco e sulla facciata nord.