Villa Radicati di Saluzzo

Villa Radicati di Saluzzo

Villa Radicati, o del Belvedere, si trova in una splendida posizione panoramica, lungo l’antica strada collinare che da Saluzzo porta alla Manta. Ludovico II, alla fine del Quattrocento, la fece trasformare in  graziosa dimora per la giovane sposa Margherita di Foix, che non riusciva ad ambientarsi nell’austera Castiglia. Nel 1572 la villa e’ proprieta’ di Carlo Birago, governatore di Saluzzo, che la ristruttura secondo i canoni dell’edilizia cinquecentesca: grandi camini, volte ad ombrello, ali porticate ed un grande parco coltivato, attorno al caratteristico pozzo  ricoperto da tegole maiolicate e colorate. Anche i saloni all’interno sono decorati da nuove pitture. Nel XVII secolo l’edificio passa per eredita’ alla famiglia del Marchese di Angrogna e quindi ai  conti Bussone di Carmagnola, mentre all’inizio del XVIII secolo  e’ acquisito dai conti Radicati.
Nel 1977, alla morte della contessa Anna Maria Radicati Gallotti, la citta’ di Saluzzo riceve in generosa eredita’ l’intero complesso della villa, del rustico e del terreno circostante.

L’intervento sull’edificio ha previsto innanzitutto il rifacimento degli impianti e l’adeguamento alle norme di sicurezza di tutto lo stabile. Nel rustico adiacente la villa e’ stata ricavata la centrale termica per il riscaldamento di tutto il complesso. Gli interventi sugli ambienti interni sono stati mirati principalmente al restauro degli affreschi cinquecenteschi e dei camini monumentali, dei serramenti interni ed esterni, delle boiseries, delle pavimentazioni in cotto. I servizi igienici sono stati inseriti negli ambienti che gia’ li ospitavano, in modo da sfruttare i cavedi gia’ presenti per il passaggio degli scarichi e non doverne cos“ creare dei nuovi. Il tetto e’ stato ripristinato sostituendo i coppi degradati ed il loro ancoraggio, in modo da limitare la manutenzione nel tempo.

Il giardino.
Il progetto ha previsto il recupero delle aree verdi destinate a giardino a Nord e a Sud della villa, il restauro ed il recupero funzionale dell’edificio per adibirlo a centro di documentazione e ricerca sui giardini storici. L’intervento esterno e’ stato volto alla sistemazione del giardino pensile sul lato Sud della villa  ed alla creazione di un giardino all’italiana che riportasse l’area al suo aspetto originale. Sul lato Nord e’ stata sistemata la zona antistante l’ingresso principale.

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